Il 2016 è stato l’anno del consolidamento definitivo dei Marchi di programma Fairtrade, lanciati nel 2014 come opzioni commerciali innovative, che consentono alle aziende di acquistare e utilizzare una materia prima certificata Fairtrade come cacao, zucchero, cotone, nell’ambito delle loro strategie di sostenibilità.

In Svizzera, COOP ha aderito al programma per aumentare la sostenibilità dei prodotti contenenti cacao, come biscotti e praline, oltre al già nutrito assortimento di cioccolato certificato Fairtrade. In Germania e Austria, grandi retailer come LIDL, Kaufland, Norma, Penny Market hanno raggiunto l’obiettivo, prefissato negli anni precedenti, di rendere sostenibili i loro acquisti di ingredienti a base di cacao tramite la metodica conversione del range di prodotti contenenti cacao Fairtrade, e pianificando anche l’offerta di questi prodotti nei mercati esteri (Italia compresa) a partire dal 2017.

Tra i marchi commerciali che hanno aderito al programma per il cacao, sono da segnalare la tedesca Riegelein e l’olandese Torys Chocolonely.

Nella primavera 2016 è stata sottoscritta la prima adesione al programma Fairtrade per lo zucchero da parte di Voeslauer (azienda austriaca leader nel settore delle acque minerali) per le bevande aromatizzate alla frutta “Balance”, disponibili anche in Italia nei punti vendita dell’insegna austriaca MPreis.

Il pagamento di un premio aggiuntivo da investire in innovazioni produttive e strutturali, oltre ai progetti sociali per le loro cooperative, ha offerto ai piccoli produttori un’ulteriore possibilità di migliorare le proprie condizioni di vita e lavoro, nonché di coltivare la canna da zucchero con pratiche rispettose dell’ambiente.

 

Chiuso il triennio per Ferrero

Nello stesso periodo è terminato il primo triennio del Programma Fairtrade per il cacao di Ferrero, che prevedeva un impegno d’acquisto di 20.000 tonnellate di cacao dalle cooperative della Costa d’Avorio. Il programma è stato costantemente monitorato e valutato per assicurare un impatto di lungo periodo sulle cooperative e comunità interessate.

Il Fairtrade Premium generato da ingenti quantità di raccolto a condizioni Fairtrade ha permesso di organizzare attività di formazione sulle buone pratiche agricole, che hanno portato a migliorare la produttività e la qualità del cacao, come ha spiegato Dembele Mamdou, socio della cooperativa ivoriana Ecojad: «Grazie ai corsi di agraria offerti dalla cooperativa sono riuscito quasi a raddoppiare la mia produzione di cacao. Lavoro anche come segretario in una delle sezioni della cooperativa. Nel futuro investiremo il Premio Fairtrade per costruire scuole e fornire acqua potabile per le comunità».

In partnership con Fairtrade sono stati sviluppati anche programmi specifici sulla parità di genere e i diritti dei bambini. I progetti che mirano a prevenire il lavoro minorile si basano sulla capacità di bambini e ragazzi di monitorare, gestire e affrontare questo problema all’interno delle loro famiglie e comunità.

Per il successivo triennio, Ferrero ha previsto di raddoppiare la quantità di cacao che acquisterà dai produttori Fairtrade fino a raggiungere le 40.000 tonnellate, e ha inoltre avviato un nuovo programma che prevede l’approvvigionamento di 20.000 tonnellate di zucchero.

 

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