Essere sempre più presenti lì dove i prodotti Fairtrade si trovano che sono poi i luoghi in cui i consumatori possono conoscerli, provarli, acquistarli: è con questo obiettivo che, nel corso del 2016, abbiamo dato continuità ai progetti sui supermercati ma anche presidiato il canale bar. A quest’ultimo è dedicata la World Fairtrade Challenge, la prima campagna internazionale che si è svolta in contemporanea in 20 paesi, dal 13 al 15 maggio 2016.

 

Focus sul cambiamento climatico

Il caffè è stato il prodotto di punta dell’edizione 2016: a causa del cambiamento climatico le coltivazioni, specialmente in centro e sud America, sono messe a dura prova e con esse la sopravvivenza di una delle principali commodity al mondo. Per ribadire il proprio sostegno ai produttori e ai programmi di adattamento e mitigazione promossi da Fairtrade, sono scese in campo 8.000 persone nel nostro Paese, che hanno organizzato una cinquantina di eventi in locali pubblici e a casa, per un totale di più di 11.000 caffè consumati. Grazie alla collaborazione con le nostre torrefazioni (Kimbo, Haiti, Punto Equo), quattro bar si sono in particolare sfidati a Milano, Torino, Roma e Napoli a chi serviva più caffè Fairtrade. Sul podio il Farmers Sosteria agricola di Roma, in Stazione Tiburtina, con 700 tazze servite in una sola giornata.

 

Una pausa caffè al Senato ma non solo

La Challenge è stata inaugurata a Roma con una pausa caffè alla buvette del Senato a cui hanno partecipato numerosi parlamentari e lo stesso presidente del Senato, Pietro Grasso. Altri eventi sono stati organizzati dagli studenti all’interno delle Università con cui collaboriamo: Ca’ Foscari (Venezia), Tor Vergata (Roma), Centro Diritti Umani (Padova). Più di 5 milioni e mezzo invece le tazzine bevute in tutto il mondo durante la tre giorni della campagna.

 

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Promoters: i consumatori al centro delle Settimane Fairtrade

Nel 2016 abbiamo rafforzato la nostra attenzione sul punto vendita coinvolgendo sempre più supermercati nell’azione di sensibilizzazione al pubblico sul marchio Fairtrade e su che cosa significa. Cinque insegne (Coop, Carrefour, Crai, Bigstore, Mercatò), per un totale di 103 supermercati per 206 giornate, hanno visto la presenza discreta e coinvolgente delle promoter che hanno affiancato la scontistica che di solito accompagna le Settimane Fairtrade, la nostra principale campagna dedicata alla GDO. Alle promoters abbiamo affidato un questionario per testare la conoscenza del marchio e i motivi di acquisto o non acquisto del prodotto nel punto vendita, utile per raccogliere suggerimenti per le stesse insegne coinvolte. Siamo riusciti in questo modo a raggiungere circa 24.000 persone in tutta Italia, da Nord a Sud. Abbiamo accompagnato questa azione con una serie di strumenti di comunicazione: materiali ad hoc per le diverse insegne, investimenti pubblicitari sulle riviste dei retailers e sui social, attività di ufficio stampa.

 

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I Cash mob dedicati ai soci Coop

I soci Coop sono stati parte attiva della campagna di ottobre, con entusiasmo, sostegno, preparazione. A loro abbiamo proposto per la prima volta i Cash mob all’interno dei supermercati, una spesa collettiva che puntava anche alla sensibilizzazione e al coinvolgimento della clientela. Otto gli appuntamenti organizzati grazie alla collaborazione con Coop Lombardia, Coop Liguria e Coop Alleanza 3.0: 2 a Milano e poi a Padova, Savona, Genova, Reggio Emilia, Ascoli Piceno e Bari.

 

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